“Fiat lux”, a Segesta la video-installazione di Dario Denso Andriolo

Fiat lux  | 20 /  29 dicembre 2019
di Dario Denso Andriolo a cura di Kleis
Installazione Video | Projection Mapping
DDA studio | Sinergie Group Srl

Si intitola “Fiat lux” la video installazione che l’artista Dario Denso Andriolo porterà all’interno della suggestiva cornice del Parco archeologico di Segesta. Un fascio di luce proiettato sull’imponente Tempio greco ne rivelerà il mito, la storia, l’evoluzione nel corso dei secoli, attraverso un susseguirsi di frame animati.

Una scultura di luce avvolgerà lo spazio facendo scivolare il fruitore in una dimensione sensoriale pervasiva, ipnotica e glitchy. La video installazione, oltre che sul prospetto Est del Tempio, coinvolgerà due grandi ledwall che fungono da porte del viaggio luminoso “Fiat lux”, ovvero “Sia fatta luce”.

L’opera di Andriolo ancora una volta intende porre l’accento sulla velocità odierna e sulla difficoltà di ascolto che ha oggi l’uomo contemporaneo, coniugando i luoghi del passato e del presente con le tematiche della contemporaneità. Con Andriolo il problema moderno legato all’impossibilità di trattenere a lungo dei dati, generato dalla proliferazione massiva degli schermi, si traduce in un’esperienza percettiva fortemente magnetica.

Paper Home | Blue Sea Land 2019

Paper Home | Blue Sea Land 2019 | 17 /  20 ottobre 2019
di Dario Denso Andriolo a cura di Gianni Di Matteo
Installazione Audio/Video

Ruderi della Chiesa di Sant’Ignazio – Piazza Plebiscito, 7, 91026 Mazara del Vallo TP.

L’opera racchiude in sè la fuga da casa, la ricerca di una nuova casa e diventa essa stessa casa.
Essa è storia e racconta di sofferenze umane come calvario e, allo stesso tempo, racconta di chi fugge in mare in cerca di una nuova casa. un insieme di circostanze personali mettono a nudo le anime in un discorso silenzioso dove il tempo sembra fermarsi e prendere forma. Essa è conflitto umano, ideologico e sociale, essa rappresenta l’attuale e complesso intreccio di passato e presente, dove un individio diventa oggetto e genera rappresaglie. Essa è sogno di chi vuole andare oltre la linea d’orizzonte per scoprire nuove terre ricco di speranze per il futuro. Essa è fallimento di chi và e torna indietro, e ancora indietro e indietro di chi rimane in fondo al mare e di chi ogni giorno rimane immobile.
Questa opera non giudica criticamente la realtà della società presente ma rappresenta il desti- no dell’uomo comune. Ogni trasferimento e ogni dolore sono seguiti da un riassestamento, un processo di perdita dell’identità e riscoperta di sé stessi.
“PAPER HOME” assemblata con legno.
Essa dalla tipica forma di una barca di carta, fa da ponte tra realtà e sogno, apparentemente stabile ma impossibile da far galleggiare a lungo.

The work embodies running away from HOME, the research of a new HOME and it becomes HOME itself.
It is HISTORY and it tells human sufferings as Calvary and, at the same time, it tells those who cross the sea to find a new house. A set of personal circumstances lay bare the souls in a silent discourse where time seems to have stopped and turns into form.
It is a human, ideological and social CONFLICT; it represents the current and complex intersections of past and present, where an individual becomes object and generates reprisals.
It is a DREAM of those who want to go beyond the horizon line to discover new lands with a lot of hope for the future.
It is the FAILURE of those who go back, and back, and back. It is the FAILURE of those who remain at the bottom of the sea and those who every day stay fixed.
This work does not judge critically the reality of current society but it represents the fate of the “ordinary man”. Every translocation and every pain are followed by a readjustment, a process of losing identity to rediscover oneself.
PAPER HOME is assembled in wood, it represents a bridge between reality and dream, it is apparently stable but impossible to float long.

Dario Denso Andriolo​ for Epson

Dario Denso Andriolo​ for Epson

The imagination and design behind the creation of a retail showcase for perfume. 

Projection mapping with Epson’s LIghtScene EV-100, a projector that blends seamlessly into  any environment and brings objects to life, creating memorable visitor experiences.

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Audiebant / Dario Denso Andriolo

audiebant
AUDIĒBANT
Installazione immersiva di Dario Denso Andriolo
VIII edizione della Settimana delle Culture
10-19 maggio 2019
Chiesa di san Giovanni dell’Origlione – Palermo
Venerdì 10 maggio alle 21:00 si inaugura alla chiesa di san Giovanni dell’Origlione l’installazione immersiva di Dario Denso Andriolo.
Il frastuono di una strada, l’affastellarsi di voci e di suoni, lo schiamazzo di un mercato, compongono un pattern sonoro, ora accelerato ora rallentato, che sostiene e genera una precisa risposta visiva. Video mapping, modulazioni acustiche e sculture di luce avvolgono lo spazio facendoci scivolare in una dimensione sensoriale pervasiva, ipnotica e profondamente glitchy.
L’interferenza, il rumore, la sovrapposizione di stimoli, ci invitano a riflettere sulla scarsa capacità di ascolto e sulla difficoltà di assimilare informazioni, caratteristiche di un’epoca digitale, sempre più interconnessa ma al contempo assente e deconcentrata.
L’impossibilità di trattenere a lungo dei dati, generata dalla proliferazione massiva degli schermi, si traduce in un’esperienza percettiva fortemente magnetica, in grado di condurci da fuori a oltre lo schermo.
L’evento, organizzato in occasione dell’VIII edizione della Settimana delle Culture e sostenuto da Amici dei Musei Siciliani e Italia Nostra (sezione Palermo), è a cura di Maria Luisa Montaperto. Le proiezioni si svolgeranno in orario serale, dal 10 al 19 maggio, fino alle ore 22:00.

AUDIĒBANT
Installazione immersiva di Dario Denso Andriolo
VIII edizione della Settimana delle Culture

10-19 maggio 2019
Chiesa di san Giovanni dell’Origlione – Palermo

Venerdì 10 maggio alle 21:00 si inaugura alla chiesa di san Giovanni dell’Origlione l’installazione immersiva di Dario Denso Andriolo.

Il frastuono di una strada, l’affastellarsi di voci e di suoni, lo schiamazzo di un mercato, compongono un pattern sonoro, ora accelerato ora rallentato, che sostiene e genera una precisa risposta visiva. Video mapping, modulazioni acustiche e sculture di luce avvolgono lo spazio facendoci scivolare in una dimensione sensoriale pervasiva, ipnotica e profondamente glitchy.
L’interferenza, il rumore, la sovrapposizione di stimoli, ci invitano a riflettere sulla scarsa capacità di ascolto e sulla difficoltà di assimilare informazioni, caratteristiche di un’epoca digitale, sempre più interconnessa ma al contempo assente e deconcentrata.
L’impossibilità di trattenere a lungo dei dati, generata dalla proliferazione massiva degli schermi, si traduce in un’esperienza percettiva fortemente magnetica, in grado di condurci da fuori a oltre lo schermo.

L’evento, organizzato in occasione dell’VIII edizione della Settimana delle Culture e sostenuto da Amici dei Musei Siciliani e Italia Nostra (sezione Palermo), è a cura di Maria Luisa Montaperto. Le proiezioni si svolgeranno in orario serale, dal 10 al 19 maggio, fino alle ore 22:00.

Prorogata fino al 22 aprile l’installazione “Ad Calvariam”

Ad Calvariam Andriolo
photo Assault studio

Prorogata fino al 22 aprile l’installazione di Dario Denso Andriolo “Ad Calvariam”allestita presso la cripta di san Matteo al Cassaro (Palermo).

L’esposizione, promossa dall’associazione Amici dei Musei Siciliani ed
I-design, è a cura di Maria Luisa Montapertoe già inserita nella programmazionediPalermo Capitale Italiana della Cultura 2018 e nei collaterali di Manifesta12.

L’opera, ispirata all’iconografia del Christus patiens,si lega a doppio filo con il capolavoro di Raffaello, lo “Spasimo di Sicilia” (1517), oggi custodito al Prado di Madrid e originariamente destinato alla chiesa omonima palermitana. La dolorosa salita al Calvario, descritta con grande intensità dall’artista urbinate, si converte e si condensa in una figurazione estremamente sintetica, carica di pathos e intenso magnetismo, in grado di raccontare in chiave contemporanea l’universalità del dolore e delle sofferenze umane.